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ArtResidency

FLEGREO PER IL CONTEMPORANEO

Flegreo per il contemporaneo – Art Residency è una Open Call rivolta ad artisti emergenti, sviluppata in collaborazione con l’Associazione Aporema O.N.L.U.S., finalizzata alla presentazione di un’azione di arte partecipativa da realizzarsi presso il Macellum – Tempio di Serapide, simbolo del centro storico della città di Pozzuoli. Il progetto ha come obiettivo il coinvolgimento della comunità locale, chiamata a ridefinire la propria relazione con il sito archeologico. L’artista (o duo o collettivo) selezionato soggiornerà gratuitamente in una struttura ricettiva di Pozzuoli per un periodo flessibile di residenza di una settimana durante il mese di ottobre/novembre 2022, ricevendo un premio produzione di 500 . L’azione partecipativa messa in atto sarà documentata e conservata nell’archivio di Art Days / Attiva Cultural Projects ETS ed elaborata nell’ottica di una futura produzione editoriale. La giuria selezionatrice è composta dal team Art Days – Napoli Campania, il team Aporema O.N.L.U.S, il Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei Dott. Fabio Pagano, il collezionista Fabio Frasca, la giornalista Mirella Armiero.

Flegreo per il contemporaneo – Art Residency ha come obiettivo il coinvolgimento della comunità locale, chiamata a ridefinire – attraverso il lavoro svolto insieme all’artista – la propria relazione con il sito del Macellum – Tempio di Serapide, simbolo del centro storico della città di Pozzuoli.
La riflessione intrapresa dal progetto intende focalizzare l’attenzione sul ruolo che l’artista può assumere all’interno della relazione artista/abitante/territorio. Queste sono le tre parole chiave del progetto Flegreo per il contemporaneo – Art Residency che promuove lo sviluppo di attività partecipative rivolte soprattutto al coinvolgimento della popolazione residente. Le pratiche artistiche attuali spostano l’attenzione dall’oggetto artistico al processo il cui fine è accrescere i livelli della consapevolezza circa
il patrimonio culturale e il riconoscimento dei valori ad esso connessi che ruotano intorno al Macellum – Tempio di Serapide di Pozzuoli.
Il Macellum, comunemente conosciuto come Tempio di Serapide, sarà al centro di un percorso di presa di consapevolezza e creazione di senso, analizzando – attraverso il processo artistico – la percezione e la conoscenza del sito stesso da parte della comunità puteolana. Nel distretto culturale dei Campi Flegrei, il Tempio di Serapide risulta l’archeologia più antropizzata, inglobata ormai nel panorama urbanistico al punto da sottovalutare la sua importanza.
L’artista è invitato/a a ragionare e a sviluppare questa riflessione, con i modi e i mezzi che reputa più opportuni per creare/ri-creare quel rapporto tra uomo e archeologia di cui il Macellum è storicamente portatore.

Con queste premesse si sviluppa l’open call Flegreo per il contemporaneo – Art Residency rivolta alla selezione di 1 artista, duo o collettivi artistici emergenti, finalizzata alla presentazione di un’azione di arte partecipativa da realizzarsi presso il Macellum di Pozzuoli – Tempio di Serapide nel corso delle giornate dedicate agli Art Days – Napoli Campania 2022.
L’artista selezionato soggiornerà gratuitamente in una struttura ricettiva di Pozzuoli – parte del circuito Anyway Campi Flegrei – per un periodo flessibile di residenza di una settimana durante il mese di ottobre/novembre 2022. Durante la permanenza in loco, l’artista, duo o collettivo, avrà l’occasione di entrare in relazione con il territorio attraverso l’intermediazione dell’associazione Aporema O.N.L.U.S.
Avrà quindi la possibilità di conoscere il contesto di riferimento e di sviluppare il progetto partecipativo che si svolgerà successivamente nel corso delle giornate dedicate agli Art Days, dal 24 al 27 novembre 2022.
L’azione partecipativa messa in atto sarà documentata e conservata nell’archivio di Art Days / Attiva Cultural Projects ETS ed elaborata nell’ottica di una produzione editoriale a posteriori connessa all’evento.

Il sito archeologico

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MACELLUM - TEMPIO DI SERAPIDE

Il cd. Tempio di Serapide rappresenta l’origine stessa dell’archeologia flegrea. In questo luogo all’epoca definito ‘Vigna delle tre colonne’, per la prima volta, intorno al 1750, vengono compiute indagini sistematiche. Se l’archeologia flegrea nasce all’ombra delle tre colonne del c.d. Tempio, la vulcanologia mondiale si forma sotto il medesimo cono d’ombra nel momento in cui e sempre qui che vengono avviate le osservazioni sulle particolari consunzioni delle colonne, legandole al fenomeno dei litodomi e quindi agli effetti del bradisismo.

 

www.pafleg.it/it/4388/localita/67/macellum-tempio-di-serapide
www.aporema.it/

La giuria

Gli artisti saranno selezionati da una giuria composta da: il team Art Days – Napoli Campania, il team Aporema O.N.L.U.S, il Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei Dott. Fabio Pagano, il collezionista Fabio Frasca e la giornalista Mirella Armiero.

Aporema O.N.L.U.S., partner della Call, è una struttura no profit che punta alla diffusione dei linguaggi artistici attraverso forme di didattica alternative, basate sulla creatività.

Dott. Fabio Pagano è Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, che comprende i principali siti e monumenti archeologici del territorio flegreo. Un contesto singolare per storia e natura, in cui sono ambientati alcuni dei più importanti miti antichi, come la Gigantomachia, la Sibilla cumana e la porta degli Inferi nell’Averno.

Fabio Frasca è collezionista di arte contemporanea dal 2011. L’opera simbolo della sua collezione, che ad oggi vanta più di 50 opere, è la litografia di Giorgio de Chirico “L’Arcobaleno” (1969). Sol Calero, Antoine Chapon, Adriano Costa, Marinella Senatore sono solo alcuni dei grandi artisti di cui custodisce le opere negli spazi domestici o attraverso prestiti presso istituzioni museali.

Mirella Armiero, giornalista, è caposervizio cultura e primo piano del Corriere del Mezzogiorno, testata per cui si occupa delle pagine culturali dal 1999. Collabora con diversi periodici a stampa e online tra cui Gli Asini, Alfabeta2, Rivista Studio. È giurata del Premio Napoli ed ha insegnato alla Scuola di Giornalismo del Suor Orsola Benincasa di Napoli.

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VILLA MATILDE

Villa Matilde (CE): nasce nel 1965 nel territorio dell’Ager Falernus, al confine tra Campania e Lazio, alle pendici dell’antichissimo vulcano di Roccamonfina. Questo territorio particolarmente fertile era già noto nell’antica Roma per la produzione dell’omonimo vino Falerno. Di questo vino si sono perse le tracce fino agli anni ’60, quando il fondatore di Villa Matilde, appassionato cultore di vini antichi, decise di riportare in vita la leggendaria bevanda. Il percorso di recupero continua ancora oggi con gli eredi, che hanno incrementato la tradizione paterna, spingendosi fino alle province di Benevento e Avellino con nuove vigne e progetti con l’obiettivo principale di valorizzare le antiche varietà autoctone e produrre — con metodi attenti alla sostenibilità agricola ed ambientale — vini che sappiano conservare e trasmettere la storia e le peculiarità del territorio.

www.villamatilde.it

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CANTINE IANNELLA

Cantine Iannella (BN): dal 1920, si erge sulle colline di Torrecuso (BN), un paese di 3.500 abitanti ai piedi dell’altopiano del Taburno, un luogo speciale dove il vino è il protagonista indiscusso della vita della comunità, motivo di orgoglio e di fierezza per tutti gli abitanti, in gran parte attori della filiera vitivinicola. Le etichette più prestigiose ripercorrono la storia dell’azienda sino al “2020″ Rosso IGP Campania, che rappresenta la voglia di novità e di crescita che caratterizza Cantine Iannella. Forte di una grande tradizione, la cantina mantiene una profonda vocazione verso la sperimentazione, trasformando le caratteristiche fisiche e organolettiche del vino — corposità, robustezza, mineralità, struttura — in spunti di riflessione per la nascita di un intervento artistico strettamente legato al momento della degustazione.

www.cantineiannella.it

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VILLA RAIANO

Villa Raiano (AV): La più giovane delle quattro cantine, nasce nel 1996 nei vecchi opifici dell’oleificio della famiglia Basso nella frazione Raiano del comune di Serino (AV) e conta più di 30 ettari di vigneti. Con i nuovi edifici costruiti nel 2009, la struttura dell’azienda si integra perfettamente nell’ambiente circostante, attorniata da antichi vigneti e boschidiquerce,e vanta una terrazza panoramica affacciata sulla vallata del fiume Sabato che discende dal Monte Terminio. Il legame con il territorio irpino è portato con fierezza e orgoglio, come testimonia il logo della cantina, il cui lupo (“hirpus” nell’antico idioma sannitico) rimanda all’animale sacro a Marte e venerato dagli Hirpini. L’Irpinia è una terra di estrema diversità tra esposizioni, altitudini, microclimi e suoli – una caratteristica di cui Villa Raiano si fa custode.

www.villaraiano.com

La giuria

Gli artisti saranno selezionati da una giuria composta dal team Art Days – Napoli Campania, da The Emotional Experience, un rappresentante per ciascuna cantina, il collezionista Fabio Agovino e la giornalista Stella Cervasio.

The Emotional Experience è un’associazione gestita da Cristina Varchetta, Natascia Sole e Rosa Puorro, impegnata nell’organizzazione e nella promozione di wine tour privati e personalizzati nella regione.

Fabio Agovino, consulente finanziario e promotore culturale, inizia a collezionare arte a 28 anni, indirizzandosi inizialmente verso il figurativo e gli artisti storicizzati e poi entrando nel vivo del contemporaneo. La Collezione Agovino ha sede nello storico Palazzo Sessa nel cuore di Napoli e arriva oggi ad accogliere più di duecento opere, tra sculture, dipinti, fotografie, installazioni, video e registrazioni sonore, negli anni oggetto di prestito ad importanti musei e gallerie internazionali. Per Agovino, collezionare è un’esperienza, un viaggio interiore, una possibilità di costruzione dinamica del sé e di comprensione della realtà. Con molti degli artisti presenti in collezione, ha un rapporto diretto che va spesso oltre l’acquisto di un’opera, e include forme di sostegno come la sponsorizzazione di un progetto o il contributo per un catalogo.

Stella Cervasio, giornalista e scrittrice, si laurea in Storia dell’arte e in Filologia Classica a L’Orientale. Napoletana, ha vissuto a lungo a Roma e Milano. Scrive per le pagine culturali de “La Repubblica” e ha fondato le pagine d’arte dell’edizione napoletana. Da giovanissima ha collaborato a riviste come “Alphabeta” o alla terza pagina de “Il Mattino”, sotto caporedattori quali Francesco Durante e Michele Bonuomo. Ha collaborato con “Marie Claire”, “Elle”, riviste Mondadori.

The Emotional Experience
Collezione Agovino
Villa Raiano
Villa Matilde
Cantine Iannella
Cantine Astroni